Movimento Civico Teate

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I problemi del Tribunale

Giugno 4th, 2008 · 1 Comment

La situazione logistica in cui versa il Tribunale di Chieti è a dir poco scandalosa.
Nell’edificio principale, collocato in Piazza Vittorio Emanuele II, trovano posto il Tribunale con le sezioni Penale, Civile e Lavoro.
In spazi a dir poco angusti e con drammatica carenza di personale, sono collocate le cancellerie e le aule di udienza, ivi compresa quella in cui fu celebrato il “Processo Matteotti” nei confronti di Rossi e Dumini.
Nel “piani alti” del palazzo delle Poste Centrali, a circa 400 metri dalla sede centrale, hanno trovato asilo gli uffici della Procura della Repubblica e del Casellario Giudiziale,.
In Piazza Malta, in un elegante palazzo recentemente ristrutturato e di proprietà della società Lamante sono situati gli uffici del Giudice di Pace e quelli dell’U.U.N.E.P. Viene da chiedersi a quanto ammonti il canone di locazione, visto che si tratta di denaro pubblico.
Una tale dispersione di uffici è riscontrabili solamente in grandi sedi, quali il Tribunale di Roma o quello di Napoli, dove peraltro il problema è stato praticamente risolto con la collocazione del Tribunale nei grattacieli del moderno Centro Direzionale del quartiere Vicaria.
Immaginate a Chieti come possa operare avvocati ed utenti di cotali uffici allorquando debba recarsi congiuntamente in più di un’ufficio del Tribunale, dovendo giocoforza “correre a piè veloce” come il nostro avo Achille, visti i ristretti orari di apertura e le enormi difficoltà di reperimento di un parcheggio…
A Chieti i grandi contenitori vuoti abbondano ma non si è ancora avuta l’accortezza di accorpare gli uffici summenzionati, mantenendoli invece sparpagliati come il grano dopo la semina e pagando canoni locatizi sicuramente cospicui.
Ricordiamo che l’ex sindaco Cuculo, ai tempi della sua prima Amministrazione, propose la sopraelevazione della sede centrale del Tribunale al fine di rivendicare una sede distaccata della Corte d’Appello de L’Aquila.
Come spesso succede non se ne fece nulla mentre una realtà costiera a noi vicina, dove la pioggia di denari pubblici e privati sembra non aver mai fine, è arrivata a costruire un Tribunale ultramoderno ed accogliente e rivendica la sezione della Corte d’Appello.
Forse ai nostri amministratori, di pari matrice politica ma evidentemente di opposta operosità ed ingegno, sfugge un concetto abbastanza semplice: Chieti non è assolutamente amata dai forestieri, e da alcuni suoi residenti, tanto che è abbastanza comune imbattersi in commenti sarcastici da parte degli stessi.
La città non ha una vera offerta di turismo e di parcheggi; appare sporca e declinante sia economicamente che politicamente, rispetto ad un vicino costiero aggressivo. Quali sentimenti potrà suscitare nel “povero Cristo” costretto a salire sul colle dell’antica e nobile Teate?
“I chietini fanno ohhh…” recitava un trionfalistico manifesto fatto affiggere dal sindaco Ricci all’indomani della sua elezione nel 2006.
A noi teatini, invece, verrebbe da aggiungere “ohhh ci vai ohhh ti ci mandiamo noi…..a vedere come è ridotta la nostra città ”

Tags: Comunicati

1 response so far ↓

  • 1 Nundedrangide // Dic 7, 2009 at 05:18

    This is my first word :)
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